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Cos’è lo Arimatsu-shibori?

La storia dell’Arimatsu-shibori

Una tecnica tradizionale che da 400 anni mira sempre alla “novità”

Le tecniche di tintura dei tessuti hanno una lunga storia in Giappone; si dice che il progenitore dell’Arimatsu-shibori sia il Kanoko-shibori, tecnica arrivata dal mare dopo aver attraversato la Via della Seta dall’Asia Centrale in Epoca Nara (710-784 DC). Lo Arimatsu-shibori nasce invece circa 400 anni or sono. La tecnica è nata presso Arimatsu, centro che sorge lungo l’arteria del Tokaidō, dove Shukurō Takeda prese a vendere come souvenir tovagliette tinte, fatte con cotone del Mikawa. Con il fiorire di questa tecnica di tintura, fioriva anche la città di Arimatsu. Sebbene dopo la Restaurazione Meiji (1868-1877) le attività lungo il Tokaido presero a stagnare, nacquero nuovi, diversi motivi grazie a nuove tecniche di produzione di massa, ad esempio lo Arashi-shibori, che impiegavano macchinari di legno. Ecco lo Arimatsu-shibori: una tecnica che tanto nei periodi di fioritura quanto di declino, mira sempre al “nuovo”

Le caratteristiche dell’Arimatsu-shibori

Splendidi motivi e forme nati dal lavoro manuale

La particolarità dello Arimatsu-shibori sta nella tecnica variegata. Si dice che vi siano oltre 100 sotto-tecniche nate nel corso dei secoli, quali mokume-shibori, karamatsu-shibori, orinui-shibori, tegumo-shibori, tanto per citarne qualcuna. Lega, Cuci, Piega... da un lavoro manuale incredibile che dà vita a variegatissimi e splendidi motivi. Una “tridimensionalità” che dà calore, perfetta per abiti come yukata, “lisci” sulla pelle ma “consistenti”.

Cos’è questo?

Questa “escrescenza” è in realtà la condizione dello Arimatsu-shibori prima della “eliminazione dei fili”. Per produrre lo Arimatsu-shibori bisogna seguire i procedimenti descritti di seguito. Si tratta di un lavoro preciso e diviso; per completare un capo sono necessari diversi artigiani. Basta una piccola differenza nella tintura o nella forza applicata per dar luogo a grandi differenze e si dice che, indipendentemente dall’esperienza, è difficile produrre risultati identici.

Il procedimento produttivo dello Arimatsu-shibori

Decisione motivo(sketch)
L'artigiano, che ha una profonda conoscenza della tecnica, effettua lo schizzo del disegno.

Incisione forma
Applicando il disegno alla trama per la forma, viene inciso il motivo con un punteruolo.

Impressione del disegno
Si pone su della stoffa bianca il motivo disegnato su carta, quindi con un pennello si applica il colore (liquido a base di iodio o fecola), dando vita al motivo vero e proprio.

Kukuri(legare)
Procedimento che serve a creare la “protezione alla tintura” che crea i motivi. A seconda della tecnica vi sono diversi tipi di produzione, ed anche gli strumenti utilizzati possono variare. Gli strumenti più rappresentativi sono il karasuguchi-dai, kanako-dai, il makiage-dai ecc.
※le foto illustrano il procedimento per lo tegumo-shibori.

Tintura
La tintura varia con la specialità degli artigiani. Il colore per la tintura con la piegatura è generalmente del tipo comune, ma esistono anche dei metodi particolari.

Applicazione dei fili
La tintura tramite le pieghe avviene tramite l’applicazione di fili, soprattutto legando il capo molto stretto. Questa procedura richiede velocità di esecuzione ed attenzione a non danneggiare la stoffa.

Finitura con acqua calda
Procedimento finale, che vede l’applicazione di vapore alla stoffa, e la regolazione della larghezza del capo mentre si effettuano delle modifiche con le mani.